Coordinamento sanitario interno e strategia globale per vaccini: a che punto siamo in Ue?

26/05/2021

Dopo un inizio a rilento, le campagne vaccinali nei Paesi europei sono ora entrate nel vivo e i progressi messi a segno sul fronte dell’immunizzazione sono importanti e visibili. Man mano che la situazione migliora, si pongono in maniera sempre più pressante due questioni. La prima: come realizzare in futuro un coordinamento sanitario più stretto tra gli stati membri dell’Unione europea (Ue), rafforzando la solidarietà intra-europea, per contrastare future emergenze in maniera coerente e prevenirne l’insorgere? La seconda: come garantire l’immunizzazione al Covid-19 nel resto del mondo?

Allo stato attuale, infatti, la stragrande maggioranza dei vaccini sono stati somministrati in un esiguo numero di Paesi ricchi. Viste le interconnessioni globali e la diffusione di nuove varianti una strategia vaccinale legata a un singolo Paese o a un blocco di stati non potrà, nel medio-lungo termine, avere successo. Occorre pertanto che l’Ue si doti di una strategia vaccinale globale che guardi in primis a quei Paesi con i quali essa ha o aspira ad avere importanti rapporti di cooperazione nel quadro della propria politica estera.

In questo contesto, il Webinar si propone di fare il punto su quanto l’Ue sta facendo sul versante del coordinamento sanitario interno, da una parte, e dello sviluppo di una strategia globale per i vaccini, dall’altra. Più in generale, si discuterà di come far sì che la politica estera europea affronti le questioni sanitarie e l’attuale emergenza pandemica con un approccio olistico che tenga conto degli obiettivi di cooperazione allo sviluppo, sostenibilità e utilizzo delle risorse, cooperazione economica e rilancio del multilateralismo. Il Webinar si soffermerà anche sul contributo dell’Italia in questo importante settore nel quadro della Presidenza italiana del G20 e all’indomani del Global Health Summit del 21 maggio prossimo, co-organizzato dall’Italia e dalla Commissione europea.

Il webinar è il primo dei due appuntamenti promossi nell'ambito dell’Osservatorio IAI-ISPI sulla Politica Estera Italiana.